Enrico Lo Turco
Nasce a Catania nel 1961, dopo gli studi in chimica industriale consegue nel 1990 il diploma universitario in Amministrazione con indirizzo Gestione del Personale. Abbandonata la carriera bancaria e sindacale opera per un decennio come imprenditore avviando diverse attivitĂ in svariati mercati. Infine si dedica alla consulenza aziendale come consulente di Organizzazione e Sicurezza dei dati.
Impegnato da oltre vent'anni nell'ambito del soccorso come ufficiale nel Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana è istruttore di primo soccorso e TSSA. E' stato responsabile coordinatore dei volontari dell'Aeroporto Sandro Pertini di Torino e membro di un gruppo ristretto di uomini pronti all'impiego in caso di calamità . Decorato per le sue attività di soccorso alla popolazione, ha avuto modo di operare in diversi teatri emergenziali: da ultimo il Ponte Morandi e la epidemia COVID19.
All'interno del progetto Jägercraft riveste il ruolo di CEO e coordina il gruppo di studio per le evoluzioni future del mezzo.
Carlo Maria Pizzi
Nasce a Gallarate (VA) nel 1965, dopo la maturità ha cominciato a lavorare nei centri commerciali sino a ricoprire l’incarico di direttore di centro. Prosegue la sua carriera lavorativa ricoprendo vari incarichi: nelle vendite – gestione - start up sino a diventare Direttore alle operazioni con delega al personale. Attualmente opera in seno alla Croce Rossa Italiana ricoprendo l’incarico di coordinatore operativo con specializzazioni multiple nell’ambito delle maxi emergenze – disastri naturali e antropici - nei soccorsi speciali e nel coordinamento di operazioni a massiccio afflusso. Ha partecipato a tutte le operazioni di soccorso dal 1992 al 2020 sino a ricoprire l’incarico di responsabile dell’unità di crisi del Piemonte. Decorato più volte nell’ambito del soccorso alla popolazione.
Ha ricoperto incarichi a livello nazionale nell’ambito dell’emergenza e della formazione. Membro assemblea CRIMEDIM “Centro di Ricerca Interdipartimentale in Medicina dei Disastri e Informatica Applicata alla didattica ed alla pratica Medica” Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”. Da 22 anni svolge incarichi di direzione, coordinamento e gestione di esercitazioni internazionali in collaborazione con il ministero della difesa, Dipartimento della Protezione Civile, Vigili del Fuoco, Università di Bruxelles Vrije Universiteit. All'interno del progetto Jägercraft riveste il ruolo di responsabile delle vendite e dei contatti con le autorità istituzionali.
Fa parte del team di studio che ha provveduto a realizzare il progetto e che si dedica alle future evoluzioni del mezzo.
Joaquina Reynoso Moreno
Nata a Cevicos (Repubblica Dominicana) nel 1961, laureata nel 1987 presso la Universita Organizazione è Método Dominicana in Contabilità Commerciale diploma in Amministrazione Aziendale menzione Costi del prodotto, vanta una esperienza ventennale nello sviluppo aziendale a livello manageriale come controllore nelle diverse tappe di fabbricazione e costi. Per 13 anni direttore finanziario di Refrescos Nacionales COCA COLA divisione stampi plastici e per cinque anni sub manager divisione trasformatori elettrici consorcio IEMCA (ING. ELETTROMECANICA). Per due anni consultore contabile di Puerto Plata Village fino al suo trasferimento in Italia.
E' stata vice presidente della Associazione Culturale della Ambasciata della Repubblica Dominicana ed incaricata delle pubbliche relazioni del Consolato della Repubblica Dominicana sede di Milano.
All'interno del progetto Jägercraft ricopre il ruolo amministrativo e presiede ai contatti con le autorità istituzionali per il mercato del centro – sud america.
Il team
Un gruppo di persone altamente qualificate ed esperte nel proprio settore di appartenenza con una preparazione pluridecennale sia dal punto di vista accademico sia, ed in particolare, dal punto di vista operativo e caratterizzati dall'essere dinamici ed attenti a tutto quanto ruota intorno al soccorso e la messa in sicurezza di cose, persone ed animali.
Specializzati in ambito veterinario, infermieristico, medico, meccanico, logistico hanno dedicato oltre un anno solo allo studio delle varie casistiche incontrate nello svolgimento della loro professione e nelle emergenze mettendole a disposizione del progetto.
La presenza di medici veterinari ha inoltre consentito di allargare gli orizzonti operativi anche a temi che normalmente non vengono considerati ma che incidono pesantemente sia sull'economia sia sulla salute delle popolazioni colpite dalle emergenze.
Mario Marino
Nasce a Taranto il 02-07-1960. Si laurea in Medicina Veterinaria presso l’Università di Torino nel 1986. Specializzato in “Ispezione degli Alimenti di Origine Animale” (Torino 1989), in “Clinica delle Malattie dei Piccoli Animali” (Pisa 1992) e in “Diritto e Legislazione Veterinaria” (Milano 1997).
Ufficiale dell’Esercito in Servizio Permanente Effettivo dal 1986; Veterinario Dirigente del Servizio Sanitario Nazionale dal 1995; in pensione dal 2022. Relatore e docente in numerosi eventi e corsi in Sanità Pubblica Veterinaria e presso la Scuola di Specializzazione in “Sanità Animale, Allevamento e Produzioni Zootecniche” dell’Università di Torino.
Iscritto nell’Albo degli esperti AGENAS e CTU presso il Tribunale di Torino, Veterinario Esperto in Interventi Assistiti con gli Animali. Coautore ed autore di 45 pubblicazioni scientifiche sul mondo animale.
Giuseppe Nigro
nasce il 23 febbraio 1973 a Locri in provincia di Reggio Calabria. Diplomato presso il Liceo Artistico statale di Siderno si laurea in Architettura presso la facoltà di Reggio Calabria. Trasferitosi in Piemonte nel 2001 per collaborare con una nota azienda Piemontese operante nel settore dell’involucro edilizio si dedica attualmente alla docenza presso le scuole secondarie di primo e secondo grado.
Durante la pandemia del covid19 ha conosciuto uno dei soci iniziando la collaborazione per la realizzazione del progetto supervisionando alla ergonomia ed ingegnerizzazione dei moduli.
Il progetto
Tutto nasce da un sogno, una esigenza, un bisogno.
Questo progetto è frutto dell'esperienza sul campo da parte di operatori qualificati con una forte propensione all'altruismo, al volontariato ed allo spirito di squadra.
Prende corpo inizialmente dalla osservazione da parte di Enrico Lo Turco e Paolo Omodei sul comportamento dei soccorritori e sull'utilizzo dei mezzi messi a loro disposizione durante le emergenze degli ultimi 20 anni.
Inizialmente ci si è concentrati sul metodo operativo(procedure) messo in atto dai soccorritori (VVF, volontari di protezione civile messo in atto dai soccorritori , etc.) durante le alluvioni e le esondazioni. Sono state analizzate le più frequenti situazioni di pericolo e le contromisure sino ad oggi adottate per poterle affrontare. Successivamente si è posta l'attenzione sui mezzi e sulle attrezzature messe a loro disposizione e analizzando quali mezzi presenti sul mercato globale potessero, anche a seguito di specifiche elaborazioni, soddisfare i requisiti di sicurezza ritenuti soddisfacenti. Si sono valutati i pro ed i contro di tutti i mezzi e ci si è focalizzati su quale era quello che ipoteticamente poteva risultare più efficiente ed efficace nel soccorso. La scelta si è concentrata su un mezzo relativamente moderno che in Italia è scarsamente conosciuto: l'hovercraft.
Descrizione del mezzo
Il mezzo originale (l'hovercraft) è stato completamente riprogettato da un team di ingegneri in modo da eliminare le criticità nel suo uso sulla terraferma e nell'ambiente acquatico migliorandone la stabilità , la galleggiabilità , la direzionalità ed eliminando l'usura delle “gonnelle” (tipica dell'uso sulla terraferma). Utilizzando un mix di tecnologie già singolarmente consolidate nel tempo (nautiche, aeronautiche ed automobilistiche) ne è derivato un veicolo del tutto innovativo in grado di operare nella massima sicurezza sia sulla terraferma sia in acqua, ed in grado di sfruttare il principio del cuscino d'aria negli spostamenti rapidi, che nel 2026 è stato oggetto di deposito di brevetto.
A questa innovazione si è aggiunta una particolare soluzione derivante dalla riflessione su uno dei grossi limiti degli attuali mezzi speciali normalmente impiegati nel soccorso: l'attuale paradigma prevede che gli allestimenti siano “rigidi”; pertanto i singoli mezzi sono allestiti esclusivamente per uno specifico impiego che ne limita l'uso proprio in base all'allestimento tecnico scelto.
Volendo soddisfare l'esigenza di avere a disposizione un mezzo in grado di affrontare le emergenze a 360° oltre che situazioni non previste al momento dell'allarme si è optato per un sistema “multiplo / modulare” che consente di avere dei moduli di dimensioni standard interscambiabili tra loro nell'arco di pochi minuti. Questo razionalizza non solo il numero dei mezzi presenti nel teatro operativo, evitando gli immancabili sovraffollamenti, ma riduce i tempi morti dovuti alle sanificazioni o alla pulizia interna consentendo, inoltre, di poter impiegare il veicolo per molteplici scopi anche molto differenti tra loro.
Lo Jägercraft è in grado di passare da un utilizzo per il trasporto di materiale a quello per il recupero di feriti (ambulanza) o al recupero di animali o delle salme semplicemente caricando a bordo l'apposito modulo specifico. La scelta di allestire dei moduli di dimensioni standard di 10 piedi (¼ di container) ne consente il facile trasporto sul target con altri mezzi di supporto e ne facilita lo stoccaggio a magazzino
La scelta dei materiali di ultima generazione consente il contenimento dei pesi migliorando nel contempo la resistenza agli agenti esterni.
Lo Jägercraft è dunque un veicolo multiruolo che opera in ogni ambiente naturale.
Campo di operativitĂ
Gli hovercraft hanno la capacità di operare su quasi tutte le superfici terrestri: acque poco profonde, ghiaccio, vegetazione, fango, tronchi e detriti, rapide e pianure alluvionali superando agevolmente tronchi e detriti. Gli hovercraft sono navi marine che operano creando un cuscino d’aria tra lo scafo della nave e lasuperficie sottostante. Lo Jägercraft si dimostra il veicolo ideale per tutti i teatri dove anche gli anfibi ed i 4 x 4 mostrano le loro criticità . Possiede inoltre il vantaggio di essere l'unico mezzo operativo al mondo che può essere utilizzato nel medesimo evento con più allestimenti interscambiabili tra loro. Questo consente una razionalizzazione del soccorso con un dispiego inferiore di mezzi sul campo evitando il normale intasamento delle vie di accesso e la creazione di ingombranti campi base: basta un autoarticolato a supporto per avere 5 allestimenti, uguali o differenti, disponibili per qualsiasi tipo di intervento. Pulizia, facilità d'uso, duttilità e versatilità sono le caratteristiche che fanno di questo mezzo lo strumento migliore e più efficiente per combattere l'unica variabile importante nell'emergenza: il tempo. Leggero, veloce, pronto all'uso: si porta sul luogo in modalità “stradale” sulle sue ruote; si avvicina in modalità “sostentamento” sfruttando il cuscino d'aria; approccia gentilmente in modalità “dislocamento” come un normale gommone. Quest'ultima modalità gli consente anche di effettuare grandi spostamenti a velocità elevate in acque libere. Grazie al sistema di galleggiamento estendibile offre una stabilità ed un comfort di trasporto a tutto vantaggio degli operatori e delle persone / animali recuperati. La separazione tra le eliche di sostentamento e quelle di trazione gli consente di limitare il rumore ed il sollevamento di polvere durante il movimento. Laddove non possa giungere autonomamente può essere velocemente elitrasportato grazie al suo peso ridotto
Acqua
L'ambiente acquatico è il suo mondo: lo Jägercraft si comporta con un normale natante o come un hovercraft in base a quando decide il comandante. Per il moto sfrutta la motricità derivante dalle eliche di poppa. La direzionalità è garantita dal sistema di veicolazione del flusso d'aria a destra o a sinistra. L'arresto è garantito dall'inversione del flusso di spinta. Il basso pescaggio garantisce la navigazione sino alla battigia e l'uso nelle zone alluvionate. La stabilità in modalità navigazione è assicurata dai gonfiabili perimetrali che aumentano notevolmente la superficie a contatto con l'acqua e garantiscono la sicurezza in caso di urto con oggetti sommersi.
Terraferma
Allo scopo di garantire la massima direzionalità ed evitare il consumo delle “gonnelle” - dovuto allo sfregamento col suolo sottostante - sulla terraferma il mezzo si può sollevare poggiando sui carrelli estraibili. Le ruote motorizzate singolarmente e girevoli a 360° gli consentono di operare come un normale veicolo fuoristrada 4 x 4 e di girare su se stesso in uno spazio ridotto. Durante la navigazione in acqua o in sostentamento in aria le ruote vengono retratte ed accolte in appositi scomparti stagni ricavati nella chiglia.
Aria
Come tutti gli hovercraft lo Jägercraft è in grado di sollevarsi sopra il pelo dell'acqua o del livello del terreno. A differenza dei normali hovercraft, dove il sostentamento è legato all'elica principale, la dotazione di eliche destinate esclusivamente al sollevamento gli consente di limitare i flussi d'aria nel momento in cui vuole stazionare in solo “galleggiamento aereo”. La motricità deriva dal flusso innescato dalle eliche poppiere che servono anche a fornire la direzionalità . L'arresto rapido viene garantito dall'inversione del flusso di spinta.
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moduli
Lo Jägercraft è sostanzialmente un duttile piano di carico. Per affrontare le emergenze nella loro complessità ed a 360° si sono studiati diversi moduli destinati a svariati impieghi. Tre le linee guida:
Umana
La linea “umana” si riferisce a quanto attiene alla prima emergenza / urgenza con focus sul genere umano:
• modulo “112” (emergenza sanitaria) con max 2 barelle;
• modulo “sala operatoria” per interventi urgenti di stabilizzazione con interventi chirurgici;
Veterinaria
La linea “veterinaria” attiene alla salute e ricovero di animali:
• modulo “grandi animali” idonei al trasporto di due animali di grande taglia (equini, bovini) o più animali di medie dimensioni (ovini);
• modulo “piccoli animali” adatta al trasporto in apposite gabbie di animali domestici o da cortile / allevamento di medie piccole dimensioni;
I moduli possono essere utilizzati come stalle in quanto autonomi dal punto di vista idrico e di illuminazione.
Logistica
La linea “logistica” è deputata al trasporto massivo di persone e cose:
• modulo “materiali” adatto allo stoccaggio di tutti i tipi di materiali vincolati da propri contenitori;
• modulo “passeggeri” predisposto per accogliere sino a 12 persone su appositi sgabelli;
• modulo “trasporto salme” predisposto per accogliere e trasferire le vittime nella primissima emergenza;
• modulo “alloggio” ;